Orsola, stupiscimi

Leggendo gli ultimi lanci, nelle prossime ore potrebbe nascere, Conte permettendo,  un patto tra Pd e il movimento cinque stelle…  La benemerita compagnia dei cinque stelle, dopo aver avuto una epifania che ha rivelato loro, e ringraziamo la madonna che sempre li accompagni, un Salvini inaffidabile, avrebbe improvvisamente compreso, se tale ipotesi fosse avvallata dai fatti,  che è necessario cambiare, per il bene del Paese, alleanze e da ” e allora il pd” giungere a ” quando con il pd”, probabilmente  per consentire ai nuovi coinquilini di erodere ancor più il consenso, già ampiamente dimezzato, con il  gioco del lancio degli stracci tra la lega e il pd. Per chi non lo avesse ancora colto,  gli stracci sono il movimento cinque stelle.

Ma la benemerita grillina potrebbe stupirci, nei prossimi giorni,  con una operazione intellettuale ancor più raffinata. L’assunzione di responsabilità per un totale fallimento politico, con il ritorno alle urne  e a una mesta opposizione, dopo aver maturato la consapevolezza che la politica, quella vera, non è improvvisazione e slogan. E che alla presa emotiva sull’elettorato, con quel costante lavorio di pancia,  devono corrispondere fatti concreti. Specie quando certe decisioni pensano su intere popolazioni, decisioni  ingenuamente prese  con  il placet del buon padre di famiglia, che dal capitano Salvini si muta ora nel  reverendissimo Prodi, con  la sua fida Orsola, o chi per lui. Come potrebbe ancor più stupirci il pd che, dopo voci di  infinite trattative, si risolva  nel  chiudere i conti aperti con il movimento cinque stelle, andando alle urne.

Ma per chiarire a quanti ci seguono le nostre perplessità,  Prodi è stato l’uomo che ha perfezionato, già avviata con il governo Dini,  la vendita dell’Italsider alla famiglia Riva, ovviamente a prezzo di favore,  in cambio di bonifiche mai effettuate. Su Prodi  scriveremo a lungo ma, nel frattempo, abbiamo deciso di omaggiarlo con la creazione della nostra Bestia, misera cosa rispetto alla macchina da guerra creata da Salvini, e che chiameremo, in onore di Prodi e dello stesso  Salvini,  Orsolina. Propendevamo per Pimpa, ma Orsolina ha un suo perché.  Un sistema combinato di profili twitter che ci aiuti a divulgare gli articoli già parecchio  visualizzati, rispetto alle nostre iniziali aspettative, ma che necessitano di circolare con maggiore “virulenza”. Una sorta di esperimento sociale collettivo volto a vagliare le reazioni di quanti magari pensano che l’ex Ilva sia un parco giochi, Taranto una città salubre e l’Italia una repubblica democratica fondata sul lavoro.

Chi collabora al progetto non è pagato dal Ministero dell’Interno, non frequenta il Papeete, non va in barca a vela, non usa mezzi della polizia per far la spesa, o per far divertire minori, si muove solitamente con mezzi pubblici per evitare di inquinare, dorme e mangia regolarmente, si veste male, ma in compenso cerca di sporcare poco. Munito di due occhi, due gambe, due braccia, una bocca, un naso e due orecchie, è la perfetta incarnazione del vicino di casa, alquanto anonimo, goffo, imbranato e rompiballe.

Non vi aspettate pertanto  selfie come quelli intercorsi tra un Salvini bucolico, un Di Maio sirenetto,  e una Boschi uscita dal sarcofago con piega appena fatta,  perché troverete solo noiosi articoli che racconteranno una triste e sporca storia di indifferenza e profitto.

Comunque capitano, evitiamole ‘ste figuracce con turisti francesi morti nelle scarpate.  Capisco che il tuo problema principale siano i “negri”, specie con i controlli di massa  alle stazioni, ma le prefetture e questure  falle funzionare a dovere, e non solo per verificare i permessi di soggiorno, se rinnovati o meno,  perché al posto di un  francese ci potrebbe essere, la prossima volta,  un italianissimo ragazzo  a marcire per nove giorni in un burrone. Abbiamo creato la protezione civile  e  perdiamo ragazzi nei burroni…. suvvia capitano… mi cadi sui fondamentali. 27 anni sono pochi per morire nei burroni o per morire nei mari…

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